Astronomia in diretta: il cielo di Aprile 2016

Astronomia in diretta, la rubrica di astronomia by meteo in diretta, che ti tiene al corrente di tutti i fenomeni astronomici mese per mese. Ecco di seguito tutti i fenomeni astronomici che si potranno osservare nel cielo di Aprile 2016, volgendo sempre uno sguardo alle previsioni del tempo ! Astronomia in diretta: il cielo di Aprile 2016 Il cielo di Aprile 2016 – Sole

Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18, quando entra nella costellazione dell’Ariete.

1 aprile: sorge alle 06:53, tramonta alle 19:36 15 aprile: sorge alle 06:29, tramonta alle 19:52 30 aprile: sorge alle 06:07, tramonta alle 20:08

La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 17 minuti dall’inizio del mese.

Il cielo di Aprile 2016 – Luna

Il giorno 7 alle ore 18:41 la Luna raggiunge il perigeo (357.167 Km di distanza), mentre il giorno 21 alle ore 17:12 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo(406.350 km).

Luna Piena il 7 (ore 12:25) Ultimo Quarto il 14 (ore 05:01) Luna Nuova il 22 (ore 06:26) Primo Quarto il 30 (ore 04:31)

Sorgere e Tramontare:

1 aprile: sorge alle 03:57, tramonta alle 13:55 15 aprile: tramonta alle 04:00, sorge alle 14:45 30 aprile:  sorge alle 03:12, tramonta alle 13:47 Il cielo di Aprile 2016 – Pianeti Mercurio: In questo mese di aprile si verificano le migliori condizioni per l’anno in corso per l’osservazione del pianeta in orario serale. Il giorno migliore per osservare il pianeta è il 18 aprile, quando Mercurio raggiunge la massima elongazione serale, con unadistanza angolare dal Sole di 19° 55’. Non sarà difficile individuare Mercurio sull’orizzonte occidentale, dove tramonta quasi un’ora e 50 minuti dopo il Sole. ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! Venere: Giunge praticamente al termine il lungo periodo di osservabilità del pianeta al mattino, prima del sorgere del Sole. All’inizio del mese si potrà ancora tentare di scorgere Venere estremamente basso sull’orizzonteorientale, ma ormai l’intervallo di tempo tra il sorgere del pianeta e il sorgere del Sole è ridotto a meno di mezz’ora. Con il passare dei giorni le luci dell’alba rendono impossibile l’individuazione del pianeta. Venere lascia la costellazione dell’Acquario il 2 aprile e nel corso del mese attraversa completamente i Pesci, con una breve escursione nella costellazione della Balena dall’11 al 14 aprile. Marte: Il pianeta rosso, anticipando l’orario del proprio sorgere, si accinge a tornare visibile nel cielo della sera. A fine mese si può già tentare di individuarlo basso sull’orizzonte orientale intorno alle ore 23 ; Marte rimane agevolmente osservabile per il resto della notte. Il 3 aprile passa dalla costellazione dello Scorpione all’Ofiuco, ma nel corso del mese inverte il moto e torna retrogrado alla costellazione dello Scorpione, che raggiunge il 30 aprile.  Giove:  Dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta, il più luminoso del cielo di questo mese – data la inosservabilità di Venere – rimane l’oggetto più interessante per le osservazioni planetarie. Giove è visibile per quasi tutta la notte: al calare dell’oscurità è già alto in cielo a Sud-Est, culmina a Sud in tarda serata, per poi scendere verso l’orizzonte occidentale dove tramonta all’apparire delle prime luci dell’alba. Giove continua a spostarsi in modo quasi impercettibile con moto retrogrado nella parte inferiore della costellazione del Leone. Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io,Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. Saturno: Le condizioni di osservabilità di Saturno sono molto simili a quelle di Marte. Per gran parte del mese entrambi i pianeti si trovano nella costellazione dell’Ofiuco, formando un suggestivo triangolo con la stella Antares dello Scorpione. Saturno è leggermente più basso in cielo rispetto a Marte e rispetto a quest’ultimo sorge circa mezzora più tardi. Urano: Il pianeta è inosservabile. Il 9 aprile si trova in congiunzione con il Sole. A fine mese ricompare al mattino, ma ancora estremamente basso sull’orizzonte orientale, dove il 22 aprile si trova in congiunzione con Venere: entrambi i pianeti sono praticamente impossibili da individuare, confusi tra le luci dell’alba Urano si trova ancora nella costellazione dei Pesci.  Nettuno: Il pianeta compare al mattino presto sull’orizzonte orientale, poco prima del sorgere del Sole. L’osservazione di Nettuno è ancora difficoltosa, sia a causa della modesta altezza sull’orizzonte, sia per la bassa luminosità, che richiede comunque l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.  Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro. Cresce l’intervallo di osservabilità di Plutone, tanto che a fine mese lo si può seguire per quasi tutta la seconda metà della notte, dal suo sorgere fino quasi alla culminazione a Sud, che avviene poco prima del sorgere del Sole. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà per molti anni ancora, fino al 2023. In condizioni favorevoli all’osservazione sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm), data la sua magnitudo 14.

Astronomia in diretta: il cielo di Aprile 2016

Astronomia in diretta: il cielo di Aprile 2016 

 

Il cielo di Aprile 2016 – Congiunzioni Luna – Venere: All’alba del 6 aprile, sull’orizzonte ad Est, Venere, ormai al termine del proprio periodo di visibilità mattutina, sorge insieme alla sottilissima falce di Luna, ad un solo giorno dalla Luna Nuova. Ben presto i due astri vengono sovrastati dalla luce del Sole che sorge meno di mezz’ora dopo Venere Luna – Giove: Per quasi tutta la notte tra il 17 e il 18 aprile si può osservare la Luna che si avvicina a Giove, nella parte inferiore della costellazione del Leone. Luna – Marte: Intorno alla mezzanotte tra il 24 e il 25 aprile sull’orizzonte a Sud-Est il cielo notturno offre uno spettacolo di particolare suggestione, con una notevole concentrazione di astri luminosi. Il luminoso disco lunare sovrasta un triangolo formato da Marte al vertice superiore, dalla stella Antares della costellazione dello Scorpione e dal pianeta Saturno. La Luna si trova ancora nello Scorpione, mentre Marte e Saturno sono nella costellazione dell’Ofiuco. Luna – Saturno: Nella notte tra il 25 e il 26 aprile si ripete lo spettacolo della notte precedente. I protagonisti sono ancora la Luna, Marte, Saturno e la stella Antares, con la Luna che attraversa la costellazione dell’Ofiuco e, ormai sopravanzato Marte, si trova a breve distanza da Saturno Il cielo di Aprile 2016 – Costellazioni

Il mese di aprile inizia il vero e proprio passaggio dal cielo invernale a quello estivo. Al calare del crepuscolo infatti possiamo ancora scorgere per qualche ora le costellazioni che hanno dominato il cielo invernale: il cacciatore Orione con le sue splendide stelle Betelgeuse e Rigel, i Gemelli con Castore e Polluce, il Toro con la luminosa Aldebaran e l’Auriga con Capella. Dalla parte opposta, nel cielo orientale, osserviamo invece le costellazioni che caratterizzeranno il cielo estivo. Ecco allora che al tramontare a Sud-Ovest di Sirio(la stella più luminosa del cielo boreale) nella costellazione del Cane Maggiore, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega – nella costellazione della Lira – la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes, la costellazione del Bifolco. Vega sarà un vertice del triangolo estivo assieme a Deneb della costellazione del Cigno e ad Altair dell’Aquila. Nei mesi estivi la troveremo proprio sopra le nostre teste, allo zenit. Vicino al Bootes è individuabile una piccola costellazione dalla forma a semicerchio, la Corona Boreale. Le stelle che la compongono sono di magnitudine abbastanza ridotta, pertanto, se si riesce ad osservarla nella sua interezza, possiamo essere certi di avere a disposizione un cielo discreto. La costellazione non contiene alcun oggetto del profondo cielo degno di nota: le galassie in questa regione di cielo sono tutte molto lontane e deboli, ma nella parte sudoccidentale della costellazione è presente un celebre ammasso di galassie, noto come Abell 2065, che conta decine di galassie. Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la gigante ma debole costellazione di Ercole, molto nota agli astrofili in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellarefacilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi dei neofiti. Con telescopi di una certa apertura è possibile risolvere tale ammasso fino al nucleo, mostrando la miriade di stelle di cui è composto. Nel corso della notte le costellazioni invernali tramontano del tutto per lasciare spazio al vero e proprio cielo estivo. Abbiamo quindi il Cancro e il Leone, con la brillante Regolo. Nel cielo di sud-est, a notte inoltrata, sorgono la Bilancia e successivamente lo Scorpione, caratterizzato dalla gigante rossa Antares.Terminiamo il tour con una breve descrizione del cielo settentrionale, caratterizzato dalle classiche costellazioni circumpolari (che ruotano attorno al Polo Nord Celeste). Il periodo è favorevole all’osservazione dell’ Orsa Maggiore (riferimento per trovare la stella polare) poichè si trova nel punto di massima altezza sull’orizzonte, definito “culminazione”. Si prosegue con Cassiopea, dalla classica forma a “W”, a seguire Cefeo e il Dragone.

Il cielo di Aprile 2016 – Comete del mese

Nel mese di APRILE 2016 seguiremo ancora le comete già proposte in questi ultimi mesi invernali dato che non ci sono novità al momento che scriviamo, per cui, a meno di clamorose sorprese dell’ultima ora, queste saranno le comete osservabili o fotografabili consigliate per questa primavera. Seguiamo ancora la C/2014 S2 PANSTARRS che, sebbene non sia la cometa più “luminosa”, è quella che avrà migliore visibilità in tutto il mese. A seguire la C/2013 US 10 CATALINA, che continuerà ad essere interessante e ben visibile nel cielo boreale. Chiuderemo con la C/2013 X1 PANSTARRS, la più luminosa del mese, anche se sarà visibile solo nell’ultimissima parte della notte, a ridosso dell’alba.

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Articolo di Gaetano Genovese del 31 Marzo 2016 alle ore 13:13

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